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La Cantina Fratelli Ferrero

Un secolo in cantina tra tradizione e innovazione

Al centro dell’Annunziata, piccola frazione di La Morra e terra di inestimabile valore per la produzione del Barolo, si trova la cantina Fratelli Ferrero. Fondata nel 1930, l’azienda porta avanti le antiche tradizioni di famiglia, concentrando tutto il sapere e la passione per il proprio lavoro nella produzione dei vini tipici delle Langhe usando tecnologie moderne concentrandosi su qualità, sostenibilità e tradizione.

L’azienda è proprietaria di 4 ettari di terreno, una parte dei vigneti circonda la cantina, mentre un’altra parte si trova nella vicina borgata Manzoni, dove la nostra famiglia si trasferì nella seconda metà dell’800. Qui, ancora oggi, è presente un’antica cantina risalente al 1750 adibita all’invecchiamento del Barolo Bricco Manzoni, un barolo di qualità sublime, prodotto esclusivamente nelle annate migliori.

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1930

La Cantina Fratelli Ferrero

C a n t i n a F r a t e l l i F e r r e r o

La Cantina Manzoni

Per un barolo di qualità sublime, prodotto esclusivamente nelle annate migliori.

Nell’omonima borgata si trova la vecchia casa di famiglia, costruita nel 1750 con una tecnica del tutto particolare. Le fondamenta della casa, costituite dalla cantina in cui oggi invecchia il barolo Manzoni, furono costruite scavando nel terreno il solco dei muri e appoggiando i mattoni della volta sulla terra. Completata la struttura, si procedette a svuotare la cantina che ancora oggi porta i caratteristici segni della realizzazione: pavimento in terra, volta irregolare e muri di “sas”, una sabbia che una volta solidificata risulta estremamente solida e stabile.

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La nostra storia

in breve

Vigna

Gli albori

Settimo Giuseppe

La storia della cantina Ferrero inizia al principio del XX secolo nel piccolo centro de l’Annunziata, quando Settimo Giuseppe, nonno materno di Renato, iniziò l’attività.

Gli anni '50

Lorenzo Ferrero

Lorenzo Ferrero, padre di Renato, ripristinò i vigneti di famiglia, innestando le barbatelle autoctone su portainnesti di vite americana, la sola capace di resistere all’afide.

Vinificazione

La terza generazione

Renato e Nina Ferrero

Consolidando il proprio lavoro con l’introduzione della Doc negli anni ’80, Renato dedica anima e corpo all’azienda ereditata dal padre, anche successivamente con l'aiuto di Nina.

La quarta generazione

Andreas e Jonas Ferrero

I due fratelli sono subentrati nell’azienda portando nuove idee e innovando i metodi di produzione senza però perdere l’occhio di riguardo per la tradizione.

I cent'anni di vita della cantina

Produttori di Barolo da quattro generazioni

GLI ALBORI: SETTIMO GIUSEPPE

La storia della cantina Ferrero inizia al principio del XX secolo nel piccolo centro de l’Annunziata, quando Settimo Giuseppe, nonno materno di Renato, iniziò l’attività. Nonostante il carattere misto dell’azienda, già allora le pregiate uve nebbiolo venivano vinificate e imbottigliate. La targa donatagli come premio per i suoi vini dal comune di La Morra, datata 1933, testimonia l’impegno e la passione per la viticoltura che da sempre caratterizzano la cantina Ferrero.

Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale, i vigneti vennero estirpati per far posto al grano. Nello stesso periodo, l’Europa fu colpita dalla grave epidemia della fillossera, un insetto importato dall’America, altamente nocivo per le nostre viti.

GLI ANNI ’50: LORENZO FERRERO

Così negli anni ’50, Lorenzo Ferrero, padre di Renato, ripristinò i vigneti di famiglia, innestando le barbatelle autoctone su portainnesti di vite americana, la sola capace di resistere all’afide. A quei tempi, l’uva prodotta veniva in parte vinificata e in parte venduta, cosicché Lorenzo iniziò a crearsi il suo piccolo mercato. Il Barolo e il Nebbiolo veniva già imbottigliati allora, mentre gli altri vini erano per lo più venduti sfusi. La morte prematura del padre nel 1966 però, portò a un rallentamento dell’attività.

LA TERZA GENERAZIONE: RENATO E NINA FERRERO

Più tardi, un giovane Renato e il fratello maggiore ripresero a vinificare, consolidando il proprio lavoro con l’introduzione della Doc negli anni ’80. Nello stesso periodo però, le piccole dimensioni aziendali spinsero il fratello a lasciare. Da quel giorno Renato dedicò anima e corpo all’azienda ereditata dal padre, iniziando pian piano a espandersi.

Dagli anni ’90 Nina affianca il marito Renato nella conduzione della cantina, occupandosi in particolare dell’accoglienza per le visite in cantine, la Casa Vacanze e delle degustazioni guidate.

 

LA QUARTA GENERAZIONE: ANDREAS E JONAS FERRERO

Ora la quarta generazione, i figli Andreas e Jonas sono subentrati nell’azienda portando nuove idee e innovando i metodi di produzione senza però perdere l’occhio di riguardo per la tradizione.

Attualmente, la cantina Ferrero dispone di una superficie totale di circa 4 ettari, con una produzione di circa 30.000 bottiglie l’anno.

GLI ALBORI: SETTIMO GIUSEPPE

La storia della cantina Ferrero inizia al principio del XX secolo nel piccolo centro de l’Annunziata, quando Settimo Giuseppe, nonno materno di Renato, iniziò l’attività. Nonostante il carattere misto dell’azienda, già allora le pregiate uve nebbiolo venivano vinificate e imbottigliate. La targa donatagli come premio per i suoi vini dal comune di La Morra, datata 1933, testimonia l’impegno e la passione per la viticoltura che da sempre caratterizzano la cantina Ferrero.

Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale, i vigneti vennero estirpati per far posto al grano. Nello stesso periodo, l’Europa fu colpita dalla grave epidemia della fillossera, un insetto importato dall’America, altamente nocivo per le nostre viti.

GLI ANNI ’50: LORENZO FERRERO

Così negli anni ’50, Lorenzo Ferrero, padre di Renato, ripristinò i vigneti di famiglia, innestando le barbatelle autoctone su portainnesti di vite americana, la sola capace di resistere all’afide. A quei tempi, l’uva prodotta veniva in parte vinificata e in parte venduta, cosicché Lorenzo iniziò a crearsi il suo piccolo mercato. Il Barolo e il Nebbiolo veniva già imbottigliati allora, mentre gli altri vini erano per lo più venduti sfusi. La morte prematura del padre nel 1966 però, portò a un rallentamento dell’attività.

LA TERZA GENERAZIONE: RENATO E NINA FERRERO

Più tardi, un giovane Renato e il fratello maggiore ripresero a vinificare, consolidando il proprio lavoro con l’introduzione della Doc negli anni ’80. Nello stesso periodo però, le piccole dimensioni aziendali spinsero il fratello a lasciare. Da quel giorno Renato dedicò anima e corpo all’azienda ereditata dal padre, iniziando pian piano a espandersi.

Dagli anni ’90 Nina affianca il marito Renato nella conduzione della cantina, occupandosi in particolare dell’accoglienza per le visite in cantine, la Casa Vacanze e delle degustazioni guidate.

 

LA QUARTA GENERAZIONE: ANDREAS E JONAS FERRERO

Ora la quarta generazione, i figli Andreas e Jonas sono subentrati nell’azienda portando nuove idee e innovando i metodi di produzione senza però perdere l’occhio di riguardo per la tradizione.

Attualmente, la cantina Ferrero dispone di una superficie totale di circa 4 ettari, con una produzione di circa 30.000 bottiglie l’anno.

Cru di Barolo

I nostri vigneti a La Morra (CN)

Mappa Barolo
Fratelli Ferrero Viticoltori in La Morra